Creta

Creta in una settimana: il nostro itinerario tra spiagge da sogno e città veneziane

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Creta è l’isola più grande della Grecia e cercare di visitarla tutta in sette giorni sarebbe impossibile. Così abbiamo scelto di concentrarci sulla parte occidentale, alternando giornate di mare, città veneziane e qualche deviazione improvvisata. E sì, ci siamo affidate anche ai social per organizzare tutto.

Spoiler: il vento ha cambiato diversi dei nostri programmi. Ma, ripensandoci, è stato proprio questo il bello del viaggio, l’imprevedibilità.

Se state organizzando un itinerario di una settimana a Creta, questo è quello che abbiamo seguito noi.

Giorno 1: Da Venezia a Creta passando per Atene

La nostra avventura è iniziata all’aeroporto di Venezia con un volo diretto ad Atene e successivo collegamento verso Creta.

Siamo atterrate la sera tardi e, invece di fermarci vicino all’aeroporto, abbiamo ritirato subito l’auto a noleggio e guidato fino a Rethymno per passare lì la prima notte e non guidare per più di due ore dopo il viaggio.

Beh che dire delle strade di Creta, assomigliano ai percorsi dei videogiochi, frecce, luci e deviazioni ovunque.
Appena arrivate avevamo un unico obiettivo: doccia e letto.

Crete

Giorno 2: Rethymno e Chania

La mattina dopo colazione ci siamo presi tutto il tempo per visitare Rethymno.

Le influenze veneziane e ottomane convivono perfettamente e basta allontanarsi di pochi metri dal lungomare per ritrovarsi tra vicoli pieni di bouganville, piccole botteghe e caffetterie dove il tempo sembra essersi fermato. Così è proprio come mi immagino un tipico paesino greco.

Vi consiglio di perdervi senza seguire una mappa. Spesso sono proprio le stradine secondarie a regalare gli scorci più belli. Dopo pranzo siamo ripartiti verso Chania, dove avevamo prenotato un Airbnb per il resto della settimana, che confermo essere stata la scelta migliore.

Spesa veloce per i giorni successivi e subito in spiaggia; ne avevamo una a cinque minuti a piedi e ne abbiamo approfittato subito.

La sera l’abbiamo dedicata al centro storico di Chania e a una cena sul porto veneziano.

L’Old Town è uno di quei posti che riesce a essere vivo senza diventare caotico. Passeggiare lungo il porto veneziano al tramonto, fermarsi per un aperitivo e cenare guardando il faro è una di quelle cose che rifarei ogni sera. E infatti… è esattamente quello che abbiamo fatto quasi ogni sera.

Giorno 3: Seitan Limania, la spiaggia che sembra una piscina naturale

Seitan Limania era una delle spiagge che abbiamo raggiunto all’ultimo. Quando siamo arrivate al punto panoramico ho capito subito perché è diventata così famosa.

L’acqua ha un colore quasi irreale e la piccola baia incastonata tra le pareti di roccia sembra una piscina naturale. Per raggiungerla bisogna percorrere una strada panoramica ricca di tornanti e poi affrontare una discesa di circa dieci minuti.

Non è lunga, ma il sentiero è ripido, sconnesso e pieno di sassi. Il mio consiglio è semplice: lasciate le infradito nello zaino e indossate scarpe da ginnastica. Consiglio generale lasciatele sempre in macchina spesso le indicazioni non sono molto precise quindi meglio essere sempre preparati. Noi siamo arrivati presto e abbiamo trovato ancora poca gente ma si è riempito velocemente, soprattutto perché la baia è molto piccola.

Un’altra cosa importante: non aspettatevi tanti servizi. Portate acqua abbondante, qualche snack e tutto quello che vi serve per la giornata.

Dopo qualche ora abbiamo deciso di spostarci verso una spiaggia vicina, molto più tranquilla, dove ci siamo rilassati fino al pomeriggio.

La sera siamo tornate ancora una volta a Chania. E ogni sera sembrava diversa dalla precedente. Questa sera pita gyros. Buonissima! Cena semplice e perfetta!

Seitan Limania

Giorno 4: Elafonissi, la spiaggia che sembra appartenere ai Caraibi

La sveglia questa mattina è suonata prestissimo. Quando si parla di Elafonissi c’è un consiglio che vale più di tutti gli altri: partite molto presto. È una delle spiagge più famose di tutta Creta e durante l’estate si riempie molto rapidamente.

Noi siamo arrivati nelle prime ore del mattino e abbiamo trovato un’atmosfera completamente diversa da quella che si vede nelle ore centrali. Il mare era quasi immobile, l’acqua trasparente e ancora quasi nessuno sulla spiaggia.

Elafonissi è famosa soprattutto per la sua sabbia chiarissima che, in alcuni punti, assume leggere sfumature rosa grazie ai minuscoli frammenti di conchiglie.

Il fondale resta basso per tantissimi metri, quindi è perfetta anche per chi vuole semplicemente rilassarsi in acqua.

Portate un ombrellone se ne avete la possibilità oppure noleggiatelo direttamente in spiaggia. Nelle ore più calde il sole si fa sentire parecchio.

Dopo un’intera giornata di mare siamo tornati a Chania per l’ennesima passeggiata tra i vicoli del centro. A quel punto avevamo già iniziato a sentirci quasi a casa.

Giorno 5: Balos Lagoon, probabilmente il panorama più bello dell'isola

Balos era il posto che aspettavo di vedere più di tutti. Ed è riuscito comunque a sorprendermi. In assoluto il mio posto preferito di quelli visitati.

Prima ancora di arrivare alla spiaggia c’è un punto panoramico che vi consiglio di raggiungere con calma. Da lassù la laguna sembra dipinta.

L’acqua cambia continuamente colore passando dal turchese al blu intenso e il contrasto con la sabbia bianca è qualcosa che difficilmente dimenticherete.

Per arrivare bisogna percorrere una lunga strada sterrata e poi affrontare una camminata di circa venti minuti. Guidando con calma è fattibile quindi non abbiate fretta.

Non è particolarmente difficile scendere alla spiaggia, ma durante l’estate il caldo può essere intenso. Portate almeno un litro e mezzo d’acqua a testa, un cappello e scarpe comode. Noi siamo partiti all’alba e rifarei questa scelta altre cento volte. Quando siamo arrivati la spiaggia era ancora quasi vuota. Qualche ora dopo sembrava un posto completamente diverso.

Un must? Le caprette sulla spiaggia, attenzione al cibo però, tendono a rubarlo.

Giorno 6: Falasarna e il giorno in cui il vento ha deciso per noi

Quel giorno il programma era molto semplice. Falasarna e relax.

Peccato che il vento avesse organizzato qualcosa di completamente diverso. La spiaggia era bellissima, ma le raffiche erano talmente forti da rendere difficile anche restare in piedi per un paio di foto Abbiamo aspettato un po’, sperando che la situazione migliorasse.

Non è successo.

Così abbiamo cambiato completamente i piani e ci siamo spostati verso Ammos & Ilios Beach Club. Ed è stata una delle sorprese più belle della vacanza. Lettini comodi, atmosfera rilassata, buona musica e finalmente un po’ di riparo dal vento. È il promemoria perfetto che ogni tanto cambiare programma non rovina un viaggio. Lo migliora.

La sera abbiamo preso una pita gyros da asporto e birretta e siamo state tranquille in terrazza. Abbiamo cenato guardando il sole scendere lentamente. Niente ristoranti. Niente programmi.

Solo una pita gigantesca e quella stanchezza piacevole che arriva dopo una giornata passata al mare. Il piano era quello di uscire ma il vento ha fatto cambiare il nostro tour per il giorno successivo e quindi, nuovamente sveglia presto, per non farci mancare nulla.

Giorno 7: Preveli Beach e un ultimo saluto a Rethymno

Anche l’ultimo giorno il vento è stato il protagonista. Siamo andate a Preveli Beach, una delle spiagge più particolari dell’isola che avrebbe dovuto essere un po’ più riparata rispetto a tutte le altre della costa ovest.

Qui il mare incontra un fiume circondato da una grande foresta di palme, creando un paesaggio completamente diverso rispetto alle altre spiagge viste durante la settimana. Per raggiungerla bisogna affrontare una discesa abbastanza ripida, che naturalmente dovrete rifare in salita al ritorno. Niente però di così impegnativo e davvero adatta a tutti.

Nel pomeriggio, tornando verso Chania, abbiamo deciso di fermarci ancora una volta a Rethymno per fare un po’ di shopping.

È stato il modo perfetto per chiudere il cerchio. Lo stesso posto che ci aveva accolti il primo giorno ci stava salutando prima del ritorno. L’ultima sera a Chania è trascorsa lentamente con un drink e una serata fuori.

Preveli Beach

Giorno 8: Si torna a casa

Sveglia presto. Ultimo caffè. Ultimo sguardo al mare con colazione sul molo.

Riconsegnata l’auto, consegna delle valigie in aeroporto e volo verso casa. Piccolo appunto, NO, la nostra valigia non è tornata a casa con noi.

Ogni volta che torno da un viaggio mi succede sempre la stessa cosa. Per qualche giorno continuo a cercare il colore del mare ovunque. Poi riguardo una fotografia, sento il profumo del cibo tipico o mi capita una canzone ascoltata in macchina durante quei giorni. E improvvisamente torno lì.

Informazioni utili per organizzare questo itinerario

Serve davvero noleggiare l'auto?

Sì, senza alcun dubbio.

Le spiagge più belle della costa occidentale sono piuttosto distanti tra loro e affidarsi ai mezzi pubblici significherebbe perdere tantissimo tempo. Noi abbiamo ritirato l’auto appena atterrati e l’abbiamo tenuta per tutta la vacanza: si trovano ottime occasioni se prenotate per tempo.

Cosa mettere nello zaino ogni giorno

Non sembra, ma il sole di Creta è molto intenso. Ogni mattina avevamo sempre con noi:

  • bottiglia d’acqua sempre piena;
  • crema solare SPF 50;
  • cappello;
  • scarpe da ginnastica per le spiagge più difficili da raggiungere;
  • costume di ricambio;
  • qualche snack per le spiagge meno attrezzate.

Attenzione al vento

Se c’è una cosa che abbiamo imparato è questa: il vento a Creta può cambiare completamente una giornata e noi non abbiamo mai pensato di controllare.

Prima di partire per una spiaggia controllate sempre le previsioni e siate pronti a cambiare programma. Non sempre un itinerario perfetto è quello che segue il programma alla lettera. A volte è quello che lascia spazio agli imprevisti.

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