Bali è un luogo magico, un’isola che incanta e travolge con la sua natura lussureggiante, i templi avvolti dal mistero e le onde che si infrangono su spiagge dorate. Ma come viverla davvero, evitando i soliti percorsi da cartolina e respirando la sua anima autentica?
Ecco un itinerario di 10 giorni per esplorare Bali tra natura, cultura, relax e qualche coccola extra.
Ci sono stata qualche anno fa come nomade digitale e, forse anche per le troppe aspettative, Bali non mi ha colpita come immaginavo. Ma oggi, con occhi nuovi e il desiderio di scoprire ogni angolo dell’isola, sogno di tornarci per un vero tour completo, più lento, autentico e consapevole.
Giorno 1 – Arrivo a Denpasar & trasferimento a Uluwatu
Dopo l’atterraggio all’aeroporto internazionale Ngurah Rai di Denpasar, lasciati alle spalle la confusione del viaggio e raggiungi la penisola di Bukit, nel punto più a sud di Bali. Uluwatu è una delle zone più suggestive dell’isola, perfetta per acclimatarsi tra panorami mozzafiato, scogliere imponenti e il rumore costante delle onde dell’oceano.
Cosa fare
- Goditi il tramonto al tempio di Uluwatu: arroccato su una scogliera a picco sul mare, il Pura Luhur Uluwatu è uno dei templi marini più affascinanti di Bali. Il momento migliore per visitarlo è nel tardo pomeriggio, quando il sole si tuffa nell’oceano e il cielo si colora di arancio.
- Assisti a una danza Kecak al tramonto: ogni sera, proprio accanto al tempio, si tiene una spettacolare esibizione di danza Kecak. Il canto ritmato degli uomini seduti in cerchio, le fiaccole e la scenografia naturale del tramonto rendono questo spettacolo indimenticabile.
- Cena con vista: scegli tra due icone del lifestyle balinese:
- Rock Bar presso l’Ayana Resort: una terrazza a strapiombo sull’oceano raggiungibile in ascensore panoramico.
- Single Fin: locale più casual e amato dai surfisti, con ottimi cocktail e atmosfera rilassata al tramonto.
Dove dormire
- The Ungasan Clifftop Resort – Una delle strutture più esclusive della zona, offre ville private con piscina e una vista spettacolare sull’oceano. Perfetto per iniziare il viaggio con stile e tranquillità. In alternativa, puoi considerare anche:
- Gravity Boutique Hotel: più intimo e boho-chic, immerso nel verde.
- Suarga Padang Padang: eco-luxury hotel con un forte impegno alla sostenibilità ambientale.
Consiglio
Se arrivi nel pomeriggio, valuta un massaggio balinese in hotel o in una delle tante spa locali per combattere il jet lag e rilassarti prima di iniziare l’avventura.
Giorni 2-3 – Canggu: surf, coworking e tramonti hipster
Dopo l’atmosfera spirituale e selvaggia di Uluwatu, raggiungi Canggu: la capitale bohémien di Bali. Un mix perfetto tra spiagge da surfisti, caffè creativi, boutique indipendenti e coworking space all’avanguardia, Canggu è il cuore pulsante della comunità internazionale di nomadi digitali. Un tempo villaggio tranquillo tra le risaie, oggi è uno degli spot più cool dell’isola.
Cosa fare
- Inizia la giornata con uno smoothie bowl in uno dei tantissimi caffè di design: prova Crate Café, Shady Shack o Motion Café per una colazione sana e fotogenica.
- Prendi una lezione di surf a Batu Bolong o Echo Beach, ideali anche per chi è alle prime armi. Se preferisci restare sulla sabbia, puoi semplicemente rilassarti tra un cocktail e una noce di cocco fresca.
- Lavora (o fingi di farlo 😄) in uno dei migliori coworking dell’isola:
- Outpost Canggu: moderno, con piscina e zona coliving.
- Dojo Bali: icona dei nomadi digitali, aperto 24/7 e a due passi dal mare.
- Scopri i mercatini artigianali e di moda locale, come Love Anchor Market o i temporary market nei vari beach club.
- Tramonto sulla spiaggia? Da non perdere un aperitivo a La Brisa, tra luci soffuse, palme e atmosfere tropical-boho. Alternativa più vivace: Old Man’s, perfetto per una birra e qualche chiacchiera internazionale.
Dove dormire
- The Slow – Un boutique hotel di design nel cuore di Canggu, perfetto per chi cerca stile e atmosfere chill.
- Zin Canggu – Ideale per chi lavora in viaggio: camere moderne, coworking interno e ottima posizione.
- In alternativa: Kos One Hostel, con vista sulle risaie, atmosfera giovane e una piscina pazzesca.
Consiglio
Affitta uno scooter (con casco!) per esplorare i dintorni: potrai scoprire templi nascosti, campi di riso e piccoli warung autentici lontano dai soliti circuiti turistici.
Giorni 4-5 – Ubud: spirito, risaie e templi
Benvenuto nel cuore verde e spirituale di Bali. Ubud non è solo un luogo, è uno stato d’animo: qui la natura si fonde con la cultura, il sacro danza con l’arte, e ogni angolo racconta una storia di armonia. Dopo l’energia vibrante del sud, Ubud è il posto perfetto per rallentare, connettersi con l’isola e con sé stessi.
Cosa fare
- Passeggia tra le risaie di Tegalalang, uno dei paesaggi più iconici di Bali. Se vuoi evitare la folla, parti presto e scopri anche le risaie meno turistiche di Sayan o Campuhan Ridge Walk, un sentiero tra natura e silenzio.
- Visita il tempio di Tirta Empul, dove potrai partecipare al rituale purificatorio nelle acque sacre balinesi. Porta con te un sarong (o prendilo in prestito all’ingresso) e lasciati guidare dal ritmo delle offerte e delle preghiere.
- Scopri la Monkey Forest, una foresta sacra popolata da centinaia di macachi. Un mix tra natura selvaggia e architettura sacra, dove statue muschiose e radici di banyan intrecciano misteri e leggende.
- Esplora il Palazzo Reale e i mercatini locali: il centro di Ubud è pieno di gallerie d’arte, botteghe artigianali, batik colorati e gioielli in argento lavorati a mano.
- Pratica yoga o meditazione in uno dei centri più famosi del mondo, come The Yoga Barn, Radiantly Alive o Ubud Yoga Centre. Le sessioni all’alba, con vista sulle risaie, sono indimenticabili.
- Assapora la cucina balinese: prenota una lezione di cucina tradizionale, magari in una casa locale immersa nella giungla, o cena in un ristorante raffinato come Locavore (alta cucina sostenibile) o Sayuri Healing Food per opzioni vegane e ayurvediche.
Dove dormire
- Adiwana Svarga Loka – Resort immerso nella giungla, perfetto per chi cerca silenzio e spiritualità.
- Wapa di Ume Ubud – Elegante, con vista sulle risaie e piscina a sfioro nel verde.
- Ubud Nyuh Bali Resort & Spa – Ville private e spa olistica per un soggiorno rigenerante.
Consiglio
Prenditi del tempo per non fare nulla. Ubud è uno dei pochi posti al mondo dove il “dolce far niente” diventa un rituale: sorseggia un tè allo zenzero guardando le rane saltare tra le risaie e lascia che il tempo rallenti con te.
Giorno 6 – Monte Batur & sorgenti calde
Sveglia alle primissime luci dell’alba (o meglio, nel cuore della notte) per una delle esperienze più iconiche di Bali: il trekking sul Monte Batur, vulcano ancora attivo che regala panorami mozzafiato. Con l’aiuto di una guida locale, inizia la salita verso le 3:30 del mattino. Dopo circa due ore di cammino, sarai in cima giusto in tempo per vedere il sole sorgere tra le nuvole, illuminando i laghi sottostanti e l’orizzonte montuoso. Un momento che resterà impresso per sempre nella memoria.
Cosa portare: scarpe da trekking, una felpa (in cima fa freddo!), una torcia frontale e acqua.
Dopo la discesa, rilassati nelle sorgenti termali di Toya Devasya, affacciate direttamente sul lago Batur. Le vasche naturali con acqua calda e minerale sono perfette per rigenerare corpo e mente. Puoi anche concederti un massaggio con vista lago, magari accompagnato da una spremuta di mango fresco.
Consiglio
fermati per pranzo in un ristorante locale a Kintamani e assaggia il famoso babi guling (maialino da latte), piatto tipico della zona.
Giorni 7-8 – Nusa Penida: scogliere, spiagge e avventura
Noleggia un motoscafo da Sanur o Padang Bai e preparati a esplorare l’isola selvaggia di Nusa Penida, dove la natura è ancora protagonista assoluta. Più ruvida e incontaminata rispetto a Bali, Nusa Penida è un paradiso per chi ama i paesaggi scenografici e le emozioni forti.
Cosa fare
- Kelingking Beach, con la sua famosa scogliera a forma di T-Rex: una delle viste più iconiche dell’Indonesia. La discesa fino alla spiaggia è ripida e impegnativa, ma la sabbia dorata e l’acqua cristallina ripagano ogni fatica.
- Angel’s Billabong & Broken Beach: piscine naturali scolpite nella roccia, dove l’oceano si fonde con la terra in uno spettacolo surreale.
- Diamond Beach e Atuh Beach, sulla costa est: meno frequentate, offrono panorami incredibili e spiagge perfette per una pausa relax.
- Snorkeling a Manta Point o Crystal Bay: se sei fortunato, potrai nuotare con le mante giganti!
Dove dormire
- Autentik Penida Glamping – tende di lusso immerse nella natura, perfette per una notte sotto le stelle.
- Kabeh Jati Garden Villa – con vista giungla e mare, ideale per coppie e viaggiatori slow.
Consiglio
Noleggia un driver locale con jeep (le strade sono sconnesse!) o un tour in barca che ti permetta di toccare tutti i punti salienti in un giorno.
Giorni 9-10 – Seminyak o Sanur per gli ultimi giorni
Gli ultimi giorni del viaggio meritano un ritmo più lento, tra boutique, tramonti sul mare e momenti di dolcezza. Puoi scegliere tra Seminyak, vibrante e chic, o Sanur, rilassata e con un’atmosfera più slow.
Cosa fare
A Seminyak:
- Rilassati in un beach club iconico come Potato Head o KU DE TA, sorseggiando un cocktail al tramonto tra palme e musica chill.
- Dedica qualche ora allo shopping in boutique artigianali e concept store come Magali Pascal, Kim Soo o The Bali Tailor.
- Cena in ristoranti d’autore come Mamasan, Merah Putih o il segretissimo Barbacoa.
A Sanur:
- Passeggia lungo la promenade sul mare, tra barche di pescatori e café in stile coloniale.
- Regalati un trattamento ayurvedico o un massaggio con vista oceano in una spa locale.
- Parti per un’ultima escursione in barca all’alba o un giro in bici tra villaggi e templi locali.
Dove dormire
- The Colony Hotel (Seminyak) – boutique hotel elegante, solo per adulti, perfetto per rilassarsi con stile.
- Maya Sanur Resort & Spa – moderno, green e con accesso diretto alla spiaggia.
Consiglio
Non programmare troppo. Lascia spazio all’imprevisto, ai sorrisi della gente del posto e a un’ultima noce di cocco da sorseggiare guardando il mare. Bali va anche vissuta così.
Consigli pratici per il viaggio
- Spostamenti: noleggia uno scooter o affidati a un driver privato con app come Grab o Gojek
- Miglior periodo: da maggio a ottobre, per clima secco e temperature ideali
- Documenti: controlla i requisiti per il visto (solitamente gratuito per turismo fino a 30 giorni)
- Attenzione: Bali è bellissima, ma il traffico può essere intenso. Calcola tempi larghi per gli spostamenti
Il tuo viaggio a Bali, a ritmo lento
Questo itinerario è pensato per chi vuole vivere Bali davvero, alternando avventura, contemplazione e scoperta.
Non serve correre: in ogni tempio, in ogni sguardo gentile, in ogni albero di frangipani c’è già tutta la bellezza che cercavi.
Bali non si visita, si respira.